Alimentazione

5 alimenti antietà

Seguire un’alimentazione sana è più facile se si riesce a soddisfare anche il palato. Ancora meglio se questi cibi sono anche degli alimenti antietà. Scopriamo insieme quali sono e come inserirli nella nostra dieta quotidiana.

Rallentare l’invecchiamento e proteggere la salute attraverso la dieta è possibile, come suggeriscono molti studi scientifici. La ricerca negli ultimi anni ha fatto molti progressi permettendo di evidenziare il ruolo positivo di alcuni alimenti, o di sostanze in essi contenuti, nel contrastare la degenerazione cellulare e nel proteggere alcuni tessuti, come quello osseo e vascolare. Ecco quali sono:

La frutta secca

La frutta secca oleosa aiuta a ridurre il rischio di patologie cardiovascolari e di diabete di tipo 2. Si è inoltre osservato che l’aggiunta di mandorle, 50 grammi al giorno, alla dieta abituale di un gruppo di persone sane, rendeva più salutare il loro regime alimentare. E’ chiaro tuttavia che, essendo la frutta secca a guscio uno degli alimenti che più facilmente possono dare reazioni allergiche, deve essere consumata con attenzione dalle persone che non sono abituate a farne uso. Oltre a rappresentare un valido e nutriente spuntino, può essere anche utilizzata in aggiunta ai cereali della prima colazione o per arricchire alcuni piatti, come le insalate.

Il tè

A favore di un possibile ruolo protettivo del tè verde ci sono diverse ricerche epidemiologiche. In Cina, dove si consuma regolarmente questa varietà, l’incidenza di tumore alla prostata è più bassa rispetto ai paesi occidentali. Ricerche condotte in laboratorio, inoltre, evidenziano le proprietà antitumorali di una particolare sostanza contenuta nel tè verde, l’epigallocatechina gallato (o EGCG).

I semi oleosi

I semi oleosi sono ricchi di vitamine: 10 grammi di semi di girasole, per esempio, forniscono da soli quasi la metà del livello giornaliero consigliato di Vitamina E. Sono inoltre un’importante fonte di grassi, in gran parte linoleico e, per quelli di lino, anche alfalinolenico. Questi ultimi sono attualmente oggetto di particolari studi per la loro ricchezza in lignani, sostanze appartenenti al gruppo dei fitoestrogeni. Queste sostanze sembrano esercitare un’azione protettiva nei confronti dei disturbi legati alla menopausa e sembrano proteggere anche dalle malattie cardiovascolari, dall’osteoporosi e da alcuni tumori, compreso quello al seno.

Il pesce azzurro

Il pesce azzurro è particolarmente ricco di grassi “buoni”, in particolare del tipo Omega-3 che, oltre a essere componenti strutturali del cervello e della retina, possono far diminuire nel sangue sia i livelli di trigliceridi, sia la capacità di aggregazione delle piastrine (ossia il rischio di trombosi), svolgendo un’azione protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari. Il pesce azzurro deve essere acquistato freschissimo perchè i suoi grassi irrancidiscono facilmente. Per la cottura, preferite le preparazioni più semplici, che non richiedono particolari quantità di condimento.

La soia

La soia è una pianta originaria dell’Asia Centrale. Oltre ad avere una quota proteica più elevata delle altre leguminose, la soia apporta una maggiore dose di grassi “buoni” essenziali (Omega-3 e Omega-6) che assunti in un corretto equilibrio aiutano a prevenire i disturbi cardiocircolatori. Come i semi oleosi, è ricca di fitoestrogeni, sostanze che aiutano le donne in menopausa e riducono l’incidenza dei tumori alla mammella e alle ovaie.

E voi? Consumate già questi 5 alimenti antietà? Fatemelo sapere sui miei social.

Alimentazione

Aumentare le difese con gli alimenti

La dieta per migliorare le difese non deve essere vissuta come una punizione o una fonte di stress. Bastano alcuni ritocchi alla consueta alimentazione, adottati in modo graduale, per raggiungere gli obiettivi perseguiti.

Tra tutte le armi a disposizione dell’uomo per il potenziamento delle difese, la dieta è certamente uno dei fattori più accessibili, controllabili ed economici.

Il cibo riveste una serie di funzioni fondamentali: è il carburante che fa muovere l’organismo e gli dà energia, è una fonte importante di piacere e rappresenta un elemento fondamentale di socialità. Ma anche un grande valore nella prevenzione delle malattie e per rallentare l’invecchiamento.

Un ruolo da sempre sostenuto dalla medicina naturale e oggi sempre già sottolineato da numerose ricerche scientifiche.

Seguire i ritmi dell’organismo.

Nutrirsi in modo naturale e salutare significa anche riuscire ad assecondare i ritmi del proprio corpo. Per far questo, ci sono alcuni accorgimenti, spesso trascurati, che possono favorire i processi legati all’alimentazione.

Il primo è quello di distribuire i pasti nell’arco della giornata. Il metabolismo è particolarmente attivo la mattina, poi subisce un progressivo rallentamento e cala ancora durante la pausa notturna, destinata ai processi di depurazione e di recupero.

Seguendo una logica metabolica, verrà allora naturale, fare una colazione ricca e completa, mangiare meno a pranzo e finire la giornata con una cena leggera.

Mangiare sano.

Ecco alcuni piccoli accorgimenti che potete attuare da subito:

  • Con una certa frequenza, sostituite un piatto a base di proteine animali con uno di proteine vegetali.
  • Preferite i dolci fatti in casa alle merendine confezionate.
  • Portate in tavola insalate e pietanze colorate: la varietà dei colori amplia la gamma dei micronutrienti che si assumono con il cibo.
  • Variate spesso il tipo di alimenti che mettete in tavola.
  • Scegliete alimenti di provenienza biologica (in particolare carne e latticini) per ridurre la quantità di sostanze inquinanti assunte quotidianamente.
  • Utilizzare metodi di cottura semolini che vi permettano di ridurre i grassi utilizzati nella preparazione dei cibi.

Nicola Ferrentino