Allenamento

Il “Pilates” che non annoia

Avete frequentato un corso di Pilates o simil-Pilates e vi siete annoiati a morte? Vi siete ripromessi di non partecipare mai più ad un corso del genere? Allora non avete provato il “mio” Pilates Vertebrale. Unico, efficace ed entusiasmante.

Il Pilates che non annoia

Nella mia lunga esperienza di istruttore di Pilates mi è capitato molto spesso di imbattermi in persone che si lamentavano di aver provato più volte un corso del genere e di averlo abbandonato dopo poche lezioni per disinteresse o noia. In effetti, poichè il metodo Pilates prevede l’esecuzione di pochi esercizi, ripetuti nel tempo per renderli quanto più precisi è possibile, può dare la sensazione di qualcosa di statico e terribilmente monotono. Da qui l’idea di creare una lezione che non si discostasse troppo dal Pilates stesso ma che fosse decisamente più coinvolgente e motivante.

Un mix tra il Pilates, lo Yoga e la Ginnastica Posturale, il nuovo protocollo di Pilates Vertebrale vi farà entrare in un mondo tutto nuovo, fatto di esercizi efficaci ed interessanti, che risveglieranno in voi una sensazione di benessere a 360°: fisico e mentale. Un corso che vi permetterà di migliorare la vostra respirazione e di allenare forza e flessibilità di tutto il corpo con energia e dinamicità.

Essendo molto più “vitalico” rispetto a quello tradizionale, il Pilates Vertebrale, oltre a rendere più tonici i vostri muscoli, vi permetterà di perdere anche un po’ di peso (a patto di seguire però un corretto regime alimentare e di essere costanti nella pratica), rendendovi quindi più magri e più belli.

Per cominciare vi serve solo un po’ di buona volontà e un abbigliamento comodo (pantalone, t-shirt e calzini antiscivolo). Al resto ci penso io. Ancora indecisi? Allora dovete assolutamente passare per una prova.

Info al 338.230.26.60 o all’indirizzo di posta elettronica nicolaferrentino@gmail.com.

Allenamento

Dimagrire o Tonificare? Ecco chi vince e perchè!

Se il vostro obiettivo è dimagrire e/o tonificare, una cosa è certa: per raggiungerlo c’è bisogno che la motivazione resti sempre alta. In questo articolo vi spiego se è meglio l’uno o l’altro e, soprattutto, come fare per raggiungerlo.

Alzi la mano chi, almeno una volta nella sua vita, ha messo piede in un centro fitness con la voglia (e tutta la speranza) di cambiare il suo aspetto fisico e, di conseguenza, la sua vita. (Giù la mano). E adesso alzi la mano chi, purtroppo, ha miseramente fallito! (Giù la mano). Vi siete mai chiesti il perché? E soprattutto… A chi o cosa avete dato la colpa?

  • Sono troppo stanco.
  • E’ troppo faticoso.
  • Non ho tempo.
  • Non ho raggiunto l’obiettivo sperato.

Sono alcune delle frasi che, ancora oggi, sento dire dalla maggior parte delle persone sedentarie che mi circondano e che ad una bella e rigenerante sudata in palestra preferiscono la comodità di una poltrona e l’intrattenimento (negli ultimi tempi molto discutibile) della TV. Ma perché le persone non fanno “sport” e perché (ancora peggio) lo abbandonano? La risposta è molto semplice: difetto di cultura (sportiva). All’Italiano medio lo sport piace guardarlo, non farlo… E se mai decide di farlo, vuole risultati rapidi e indolore. La maggior parte delle persone si iscrive in palestra per dimagrire e tonificare: obiettivi senz’altro nobili ai quali gli istruttori cercano di dare risposta con allenamenti più o meno personalizzati. Ma è davvero questo quello che le persone vogliono davvero?

Vi faccio un esempio: anni fa, una signora di 40 anni iniziò a frequentare alcuni dei miei corsi collettivi. Mi disse che voleva dimagrire e tonificare (c.v.d.) ma i suoi occhi erano spenti. Si capiva benissimo che nella sua vita c’era qualcosa che non andava e che l’obiettivo dichiarato non era allineato con l’obiettivo reale. Piuttosto che concentrarmi sul primo, cercai di coinvolgerla il più possibile all’interno del corso, cercando di farle capire l’importanza che il fitness può avere non solo a livello fisico ma soprattutto a livello psicologico e di allenarla in maniera piacevole con esercizi facili, efficaci e divertenti. Il risultato è stato che dopo un po’ di tempo mi ha confessato il reale motivo della sua iscrizione ringraziandomi per il lavoro svolto e per essere andato oltre le apparenze. 

Quello che ho imparato da questa e da tante altre storie come questa è che l’istruttore (e in generale chi si occupa di sport, fitness & wellness) deve andare oltre a ciò che gli viene “detto” e andare ad esplorare tutto il mondo del “non dichiarato”. Probabilmente, nel caso specifico, se mi fossi fossilizzato semplicemente sull’obiettivo dichiarato, l’avrei persa dopo un mese. Invece, a distanza di anni, so per certo che lei continua a fare sport. E per me è una grandissima vittoria.

Dimagrire e/o tonificare è importante, è vero… Ma per me lo è ancora di più rendere piacevole l’allenamento. A chi mi dice che è stanco, provo che dopo una sessione di allenamento si sentirà più energico. A chi mi dice che è troppo faticoso, provo che ognuno può lavorare secondo le proprie possibilità. A chi mi dice che non ha tempo, provo che è solo una scusa e a chi mi dice che non ha raggiunto l’obiettivo sperato provo che non hai mai trovato una persona capace di motivarla come si deve.

Il Fitness può diventare uno stile di vita solo se diventa piacevole farlo. Adesso alzi la mano chi fa una cosa perchè gli piace farla! (Giù le mani!) Vi aspetto in palestra!

Allenamento

L’importanza del Personal Trainer

Il Personal Trainer è una nuova figura professionale che può aiutarvi a iniziare un nuovo stile di vita e scegliere l’attività più adatta. Ecco alcuni criteri per una scelta consapevole.

L'importanza del Personal Trainer

Il personal trainer è un allenatore personale che istruisce e allena i clienti a eseguire gli esercizi in modo corretto e appropriato. Oggi meno costoso di un tempo, il P.T. permette al cliente di raggiungere in tutta sicurezza i propri obiettivi.

Perchè scegliere un Personal Trainer?

Personalizzazione del servizio. Ogni persona è diversa, per costituzione fisica, preferenze, abitudini e obiettivi. Solo il Personal Trainer potrà seguirvi con attenzione e aiutarvi a raggiungere i vostri obiettivi di fitness.

Competenza. Non affidate la vostra forma fisica al “fai-da-te”. Il P.T. ha una preparazione a 360 gradi e dispone delle competenze necessarie per intervenire in ambiti diversi come l’alimentazione, l’allenamento e la riabilitazione. Inoltre, quando serve l’esperto, il P.T. potrà indirizzarvi verso chi (dietologo, fisioterapista, medico sportivo) ha gli strumenti per risolvere i vostri problemi.

Fiducia. Un buon personal trainer è qualcosa di più di un semplice istruttore. E’ una persona di fiducia che sa capire le vostre aspirazioni, i vostri limiti, e sa come stimolarvi, anche sotto il profilo psicologico, per raggiungere gli obiettivi che vi siete prefissati.

Quando fidarsi?

Se cercate un allenatore personale, prima di tutto informatevi sulla sua preparazione. I migliori sono laureati in Scienze Motorie con certificazioni private in Personal Training riconosciute a livello europeo come ISSA, ELAV e FIF. Inoltre, un buon P.T. deve:

  • Ascoltarvi: in modo da capire gli obiettivi che vi proponete e le problematiche che avete;
  • Parlarvi: in modo semplice ma efficace spiegandovi il perchè di un esercizio o di una scelta tecnica;
  • Valutarvi: per stabilire le condizioni fisiche di partenza e testare gli sviluppi dell’allenamento;
  • Orientarvi: verso gli esercizi migliori, cercando di assecondare le vostre propensioni;
  • Osservarvi: per correggere gli eventuali errori di esecuzione e consigliarvi le variazioni adeguate;
  • Assistervi: non solo tecnicamente ma anche psicologicamente, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà di proseguimento del programma. Non vi conta le ripetizioni.
  • Rendervi autonomi: insegnandovi tutto il necessario per continuare ad allenarvi anche da soli.

Quanto mi costa?

Investire sulla propria forma fisica e, soprattutto, sulla propria salute, non ha prezzo. Stare bene e in salute, ci permette di goderci a pieno la nostra vita, di lavorare meglio e di più, di passare meno giorni a casa per malanni vari e di spendere molto meno in medicinali e affini.

Per tutte le informazioni, chiamami al 3382302660 oppure inviami una mail a nicolaferrentino@gmail.com

Allenamento

Flessibilità e Salute

Mantenere un buon grado di flessibilità è uno degli obiettivi da porsi se si vuole ottenere un corpo in buona salute.

La flessibilità rientra tra le quattro componenti del fitness (insieme a forza, resistenza e coordinazione), ed è definita come la capacità di una persona di eseguire un movimento con la migliore escursione articolare possibile. A volte, con il termine di flessibilità si indica anche la capacità di estensibilità dei muscoli e delle strutture anatomiche a questi connesse, confondendo la flessibilità con l’elasticità. Una scarsa flessibilità può portare a gesti limitati e meno armoniosi. Nelle attività sportive, un ridotto grado di movimento può determinare una diminuzione di economia e di efficienza delle azioni motorie, predisponendo l’apparato locomotore a una concreta possibilità di infortunio.

Per aumentare la flessibilità è consigliabile la pratica dello stretching [dall’inglese “to stretch” ossia “allungare”, “stirare”]. Ecco alcuni consigli per farlo al meglio:

  • Effettuate sempre un prolungato riscaldamento generale prima dello stretching;
  • Mantenete una trazione costante di circa 15/30 secondi;
  • Evitate i molleggi;
  • Procedete con calma, ricordando che si tratta anche di un momento per rilassarvi;
  • Assecondate sempre il vostro corpo: cercate di muovervi con naturalezza e non forzate i movimenti: evitate di arrivare alla soglia del dolore;
  • Se durate un esercizio avvertite che, per allungare o rilassare un settore muscolare, state sottoponendo a eccessive contrazioni altri muscoli, tracciate quell’esercizio per dedicarvi a quelli che sentite già adatti al vostro stato fisico. Tornate su quell’esercizio quando avrete fatto progressi sull’allenamento;
  • Tenete presente che alcuni dei benefici apportati allo stretching sono quasi immediati: infatti, indipendentemente dal vostro grado di scioltezza e flessibilità, già alla fine della seduta potrete constatare un miglioramento del benessere muscolare generale. Per ottenere, invece, un aumento ben visibile della flessibilità, dovrete attendere un po’ già di tempo, in proporzione al vostro grado di scioltezza articolare di base.

Nicola Ferrentino

Allenamento

Si può perdere grasso con il sudore?

In 16 anni di (onorata) carriera nel mondo del fitness, mi è capitato più volte di dover spiegare, a qualche mio allievo, che “sudorazione” non è sinonimo di “dimagrimento”. Purtroppo, anche in un mondo come quello attuale, dove grazie al web, l’informazione corre veloce, la convinzione delle persone, a voler sudare sempre di più, convinti che quelle goccioline che fuoriescono dalla pelle siano grasso disciolto, è dura a morire.

Si può perdere grasso con il sudore?

Ma allora a cosa serve il sudore?

Il nostro organismo per essere efficiente deve mantenere una temperatura costante che oscilla tra i 36 e i 37 gradi centigradi. Quando iniziamo a muoverci, questo equilibrio termico viene perso per causa dell’aumentata temperatura corporea. Per non subire danni, il nostro organismo, dissipa il calore in eccesso tramite la sudorazione.
Quindi quando la temperatura aumenta per circostanze ambientali o per via di un esercizio il sudore (ricco d’acqua) evapora, raffreddando la cute e l’intero corpo. Se non c’è evaporazione non vi è nemmeno raffreddamento: quindi oltre che inutile è anche pericoloso utilizzare indumenti non traspiranti e/o (peggio ancora) materiale fasciante di dubbia origine.

Di cosa è composto il sudore?

Se proprio lo volete sapere, il sudore è formato principalmente da acqua, sodio, cloro, potassio, magnesio con modeste quantità di rame, ferro, vitamine, ormoni, urea, creatinina, aminoacidi, acido lattico, glucosio. Come ben si può notare nel sudore non è presente nessuna forma di grasso.

“La domanda nasce spontanea”: come può il sudore farvi perdere grasso non ne contiene?  Come può farvi dimagrire se non innesca nessuna reazione chimica che interessi i lipidi (grassi)?

Ci sono due modi per dimagrire davvero e uno va a braccetto con l’altro: ALLENAMENTO e ALIMENTAZIONE. Provateci!

Nicola Ferrentino