Diario di un alieno

Un nuovo inizio

Anche un evento negativo, se considerato dal giusto punto di vista, può trasformarsi in una “benedizione” e dare alla vostra vita la svolta che avete sempre voluto ma che non avete mai avuto il coraggio di realizzare. Ecco quello che è successo a me.

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Non so voi, ma io ho sempre odiato chi si lamenta per cose inutili. Gente che ha un bel lavoro e che si lamenta che non guadagna abbastanza; gente che è “felicemente” fidanzata (o sposata) e che “invidia” chi è single e può fare tutto ciò che vuole; gente che ha una casa tutta sua e che si lamenta perchè deve occuparsi della sua “normale” gestione… Insomma: sembra che le persone amino lamentarsi anche quando non ne hanno una reale ragione. E se per voi è normale… Per me non lo è.

Il 2017 è stato il mio “anno horribilis”. A febbraio ho lasciato il mio lavoro in una nota struttura della zona (dove stavo bene ed ero in armonia con allievi e colleghi) per andare a lavorare in un posto “leggermente” più distante, con la promessa di poter mettere in atto tutta la mia creatività e realizzare un progetto nuovo, unico ed irripetibile. Purtroppo questa mia speranza si è infranta dopo pochissimi mesi, quando mi sono accorto che le belle parole che mi erano state raccontate, non si sarebbero mai potute realizzare. Il bivio era: mettersi in tasca un lauto stipendio, fare quello che mi veniva detto di fare ed essere triste e sconsolato oppure lasciare tutto, ricominciare da capo (a mio rischio e pericolo) e provare ad essere davvero felice?

Chi mi conosce bene, conosce bene anche la risposta a questa domanda. Nel maggio dello stesso anno, infatti, armi e bagagli in spalla, sono andato via e… Il vuoto! Dove vado? Cosa faccio? Da dove ricomincio? Sono stati mesi davvero orribili e pure non mi sono mai lamentato… Anzi… Inizialmente ho fatto anche fatica a parlarne. Ho vissuto tutto come un grande fallimento. 17 anni di lavoro alle spalle e… Niente. Tutto perso.

Ricominciare da capo è sempre molto complicato… Ma farlo a 37 anni lo è ancora di più. Ed è una cosa che non augurerei nemmeno al mio peggior nemico. Ho passato giorni chiuso in casa senza parlare con nessuno, notti insonni a pensare al mio triste futuro, ho pianto quando nessuno poteva vedermi e nonostante tutto, quando ero con gli altri ho sempre cercato (con grande sforzo) di sfoggiare il più onesto dei miei sorrisi. Senza lamentarmi mai.

E senza lamentarmi mai, quando ho capito che disperandomi nella mia solitudine non avrei risolto nulla, mi sono tirato su le maniche e ho deciso di riprendere in mano la mia vita. L’ho fatto grazie alla forza che ho trovato dentro di me e grazie all’aiuto “morale” di alcune persone che oggi, con questa piccola pagina del mio diario, sento di dover ringraziare.

La Pilates Matwork School e gli originali protocolli di lavoro di “Vertebrale”, “Emozionale”, “Musicale”, “Acquatico” e “Pre-Parto” sono un’idea “nostra”, partorita perchè mi avete sopportato e supportato, perchè non mi avete mai lasciato solo e avete sempre creduto in me.

E’ un progetto unico… E solo chi lo ha provato (e lo proverà) potrà toccare con mano non solo la differenza con gli altri protocolli ma l’amore e la passione che ci ho messo per idearli e renderli concreti. Amore e passione che metto tutti i giorni nel mio lavoro per migliorare la salute e la vita dei miei allievi… E chi mi conosce, lo sa… Sempre e solo con il sorriso.

Sono pronto ad un nuovo inizio… E voi? Siete pronti ad un nuovo inizio insieme a me?

Nicola Ferrentino

Diario di un alieno

Il segreto della felicità

E’ il modo in cui viviamo le cose che le rendono tali. E oggi ci credo un po’ di più. Ecco perchè.

Il segreto della felicità

Mi capita sempre più spesso di essere felice senza un motivo specifico… Di sorridere ascoltando una canzone alla radio, mentre osservo il cielo azzurro sgombro da nuvole o semplicemente mentre svolgo il mio stupendo lavoro (che per molti, lavoro non è).

I primi sintomi di questa strana “pazzia” sono comparsi circa un anno fa, quando grazie al consiglio di un mio caro amico, ho iniziato un corso di Yoga e con esso un percorso di meditazione che mi ha portato, piano piano, ad un nuovo livello di consapevolezza.

“Tu sei per te stesso la forza più grande” è stata la prima frase che ho ascoltato a lezione e che ho fatto subito mia… Ero disteso a terra, con gli occhi chiusi e una strana energia si impadronì del mio corpo… Una sensazione di benessere mi impediva di tenere il viso “rilassato” e iniziai a sorridere, grato per la scomparsa di tutte le ansie e di tutte le paure che fino a quel momento avevano albergato dentro di me.

Da quel giorno ho iniziato a guardare le cose da una nuova prospettiva con la consapevolezza che nulla di tutto ciò che ci capita, accade senza un motivo specifico. Le esperienze che viviamo, le persone che incrociamo e i sentimenti che proviamo, ci danno la possibilità di evolvere, di diventare altro rispetto a quello che siamo stati fino a quel momento. Sta a noi la capacità di prenderne solo il buono, lasciando tutto il resto alle nostre spalle.

Se vi è capitato di vivere una situazione negativa, un sentimento non corrisposto, il tradimento di un amico o un trauma inaspettato e improvviso, vi sarete sicuramente subito chiesti: “Perchè a me? Cosa ho fatto di male per meritarmi tutto ciò?”. Ebbene, in verità, a meno che non vi siate comportati davvero in maniera disonesta e abbiate calpestato la libertà e la sensibilità altrui, non avete fatto nulla di male per meritarvi un evento sfavorevole. Imparate semplicemente a vederne i lati positivi… A ciò che di buono vi potrebbe insegnare e al bagaglio di nuove consapevolezze che vi potrebbe regalare. Lo so, non è facile. Adesso starete pensando: “E’ una parola!”… Ma io non penso di essere un supereroe… E se ci sono riuscito io, potete riuscirci anche voi.

Oggi, chi mi guarda e mi vive quotidianamente, vede una persona serena, lontana anni luce da quella triste e “malata” di qualche tempo fa. Non sapere chi sei, cosa vuoi davvero, avere paura di essere mal giudicato o fare le cose solo per far felici gli altri, avevano pian piano indebolito la mia autostima e fatto lentamente “ammalare”. Per me è stato come un tumore… Un cancro dal quale sono guarito anche grazie al mio lavoro.

“Il fitness mi ha salvato la vita più volte”… E insieme a lui lo hanno fatto inconsapevolmente anche i miei allievi che, durante le mie classi, mi hanno sempre dato la grinta e la carica giusta per andare avanti… Sfogare positivamente le proprie angosce, liberarsi dalle preoccupazioni che ci attanagliamo quotidianamente, stancare il nostro corpo per ricaricare la nostra mente… E’ questo lo spirito con il quale vorrei sempre vederli fare lezione insieme a me… Senza il timore di essere giudicati.

Fregatevene! Per un attimo, nel rispetto di chi ci circonda, provate a pensare a voi e a ciò che vi fa stare bene.

Si dice che la vita è una sola…

Nicola Ferrentino