Allenamento, Tempo Libero

Tacchi alti e postura

Portare i tacchi alti per periodi troppo lunghi altera l’equilibrio della colonna vertebrale. Vediamo perchè e come fare meno danni possibili.

Utilizzare troppo frequentemente tacchi alti può comportare alcuni rischi in termini di alterazioni della postura: la natura ha infatti progettato il nostro corpo per camminare a piedi scalzi, senza nessun tipo di rialzo al tallone. Portare un tacco alto significa pertanto alterare l’equilibrio corporeo e le curve della colonna vertebrale, con il risultato che anche tutte le altre articolazioni dovranno assumere un’innaturale posizione di compenso.

Se si osserva di lato una donna che porta i tacchi alti, si nota infatti, come sappiamo, una variazione delle curve della schiena, in particolare del tratto lombare, che diventa più accentuato. I tacchi alti potrebbero essere la causa di un improvviso mal di schiena e, dato che a causa di questo tutta la muscolatura del corpo tenderà ad irrigidirsi, anche di saltuari mal di testa. I tacchi alti modificano inoltre le pressioni nelle zone di contatto tra piede e suolo. Nella normale stazione eretta, a piedi nudi il tallone presenza una pressione leggermente più alta rispetto all’avampiede (53% VS 47%). L’uso di un tacco eccessivo altera anche queste proporzioni: il baricentro si sposta in avanti, le ginocchia risultano più piegate del normale e, di conseguenza, durante l’appoggio plantare si impegnano maggiormente gli avampiedi.

E’ dimostrato che un tacco di 7,5 cm. crea un affaticamento all’avampiede di circa 7 volte maggiore rispetto ad un tacco di 2,5 cm.: uno stimolo nocivo da cui a volte derivano deformazioni delle forme delle dita, come ad esempio, l’alluce valgo.

TACCHI ALTI E DISTRIBUZIONE DEL PESO

  • A piedi nudi: 57% del peso sul tallone, 43% del peso sull’avampiede.
  • Con un tacco di 2 cm.: 50% del peso sul tallone, 50% del peso sull’avampiede.
  • Con un tacco di 4 cm.: 43% del peso sul tallone, 57% del peso sull’avampiede.
  • Con un tacco di 6 cm.: 25% del peso sul tallone, 75% del peso sull’avampiede.
  • Con un tacco di 8 o più cm.: 0-10% del peso sul tallone, 90-100% del peso sull’avampiede.

CONSIGLI UTILI

  1. Scegliete delle scarpe che si adattino al meglio alla vostra forma del piede.
  2. Se dovete acquistare un nuovo paio di scarpe, fatelo nel pomeriggio, quando le gambe sono piuttosto stanche e più gonfie: questo vi servirà per capire se la scarpa che state acquistando potrà essere potenzialmente costrittiva in alcuni momenti della giornata.
  3. Non utilizzate scarpe con tacchi alti costantemente e tutti i giorni. Lasciate riposare l’avampiede.
  4. Scegliete scarpe con tacchi non superiori ai 5 cm. Oltre i 5 cm. il peso del corpo si concentra sull’avampiede causando un affaticamento di dita, ginocchia e schiena. Un tacco alto riduce, inoltre, la circolazione del sangue e il ritorno venoso.

Allenamento

La postura perfetta: la guida definitiva

Come assumere atteggiamenti corretti della colonna vertebrale durante la vita di tutti i giorni.

La vita che conduciamo è ricca di momenti e occasioni che influiscono negativamente sulla nostra colonna vertebrale. Stare seduti per troppo tempo, guidare, trasportare carichi troppo pesanti o stare sui tacchi, sono tutti “traumi” a cui sottoponiamo il nostro corpo durante la giornata. Dannosa è, soprattutto, la cosiddetta “insufficienza muscolare funzionale” che, in parole povere, può essere tradotta in scarsa (o inesistente) attività fisica programmata e controllata.

La conseguenza di una scarsa stimolazione muscolare è una postura scorretta che, nei casi più gravi, può portare ad infiammazioni e dolori che possono cronicizzare nel tempo.

A questo problema risponde il Pilates Vertebrale, con esercizi specifici per stimolare correttamente la muscolatura posturale, ridurre le infiammazioni, dolori cronici e soprattutto la correzione dei dismorfismi.

DIFFERENZE TRA LA SCHIENA DI UNA PERSONA ALLENATA E DI UNA SEDENTARIA

Il miglioramento della muscolatura del tronco ci permette di ridurre notevolmente il carico destinato ai dischi intervertebrali lombari. Per questo. un’attività fisica ben condotta e mirata può diminuire molto le possibilità di insorgenza del mal di schiena e attenuare i malesseri da questo derivati.

Oltre ad una corretta attività motoria, è estremamente importante, però, conoscere le posizioni corrette da far assumere alla nostra colonna vertebrale durante la vita e i gesti di tutti i giorni.

IN PIEDI

Nella posizione eretta, il carico di tutto il corpo viene sopportato dalla colonna, che ha il suo unico punto di appoggio nel bacino, a sua volta bilanciato dagli arti inferiori. Quando sentite una lieve stanchezza nella zona bassa della schiena e dovete rimanere per forza in piedi, provate a piegare leggermente le gambe all’altezza delle ginocchia, e spostate una parte del vostro peso proprio sugli arti inferiori.

SEDUTI

Quando vi sedete su una poltrona comoda o sul divano cercate di non scivolare in avanti e mantenete la zona lombare sempre aderente allo schienale. Evitate poltrone e divani con la seduta troppo morbida e di tanto in tanto, sgranchite un po’ il corpo, camminando un po’.

Se studiate o passate molto tempo alla scrivania, utilizzate sedie e tavoli proporzionati. Se usate il computer, è consigliabile mantenere una giusta distanza tra i nostri occhi e lo schermo. Anche la tastiera dovrà essere ad una altezza adeguata alle braccia (il rischio è quello di sovraccaricare il muscolo “trapezio” e la parte alta della colonna vertebrale).

Fate attenzione anche in auto. Un’errata regolazione dei sedili, spesso costringe gli automobilisti in posizioni scorrette e pericolose. Provate ad usare un cuscinetto lombare semisferico e a non lasciare troppa distanza tra sedile e volante (anche qui il rischio è quello di sovraccaricare il muscolo “trapezio” e la parte alta della colonna vertebrale).

Ti ricordo che il corso di Pilates Vertebrale si tiene, in esclusiva, al Vitalica Sporting Center di Sarno, il martedì e il giovedì alle 10, 18, 19 e 20. Per tutte le informazioni, puoi contattarmi in privato.

Nicola Ferrentino