Alimentazione, Allenamento

Che cos’è la cellulite e come prevenirla

Uno degli incubi estetici più diffusi tra le donne: come prevenirla, analizzarla e curarla.

Gonfiore, senso di pesantezza, formicolii alle gambe: tutti disturbi fastidiosi, correlati al problema della cellulite, che colpiscono la maggior parte delle donne. “Cellulite” è un termine ormai di suo comune che si utilizza per definire le modificazioni dello strato adiposo sottocutaneo. Un problema che diventa un inestetismo nel momento in cui il tessuto interessato assume il caratteristico aspetto “a buccia di arancia” o “a materasso”, il colore della pelle varia da pallido a grigio-giallastro e si evidenziano piccole microvarici e/o smagliature bianche e rosse.

Le cause

  • Ereditarietà: è scientificamente provata una predisposizione ereditaria per il ristagno dei liquidi, nonchè per le insufficienze venose e linfatiche.
  • Alimentazione: la cellulite è favorita da una alimentazione non corretta, frettolosa, inadeguata, caratterizzata ad esempio dall’utilizzo di cibi precotti, ricchi di conservanti, dall’eccesso di alcune sostanze (sodio e grassi saturi) e dalla carenza di altre (potassio e fibre).
  • Altre cause: postura (tacchi troppo alti, uso di accavallare le gambe, indumenti troppo stretti), fumo, sedentarietà, alcool, farmaci (contraccettivi orali), fattori ormonali, gravidanza e allattamento.

La prevenzione

Per prevenire e combattere la ritenzione dei liquidi e la conseguente formazione di cellulite, occorre avere un approccio globale per identificare e correggere abitudini quotidiane che ne determinano lo sviluppo. Ecco le 10 regole d’oro da seguire:

  1. Bere un bicchiere d’acqua appena svegli al mattino
  2. Eseguire con costanza un po’ di attività fisica
  3. Evitare capi di abbigliamento troppo stretti e tacchi troppo alti
  4. Migliorare la postura ed evitare di accavallare le gambe
  5. Controllare lo stress
  6. Bere un litro e mezzo di acqua al giorno
  7. Regolare l’alimentazione, riducendo il sodio
  8. Evitare salumi, insaccati, dolci, bevande gasate e alcolici
  9. Evitare di fumare
  10. Controllare l’assunzione di contraccettivi orali

E tu? Cosa fai per prevenire la cellulite? Fammelo sapere anche in privato o sui miei canali social che trovi qui sotto.

Tempo Libero

Stare bene in vacanza

Le vacanze sono un insostituibile alleato della salute e del benessere, a tutte le età. Scopriamo come scegliere al meglio dove andare in base alle nostre caratteristiche personali.

Se l’obiettivo è stare meglio, nella scelta della meta bisogna tenere conto del clima, dell’altitudine, delle condizioni atmosferiche e delle caratteristiche del territorio, che possono contribuire in vario modo a raggiungere uno stato di benessere e combattere piccoli e grandi disturbi.

Il mare

Il clima marino, mediamente ventilato, umico, ricco di iodio, ossigeno e ozono, ha un effetto tonico e sedativo, consigliato a chi soffre di pressione bassa, ansia, nervosismo, ma non a chi ha problemi di insonnia: i due ormoni che regolano il riposo notturno, serotonina e melatonina, non agiscono correttamente in luoghi dove la temperatura è costantemente elevata, anche nelle ore serali, peggiorando il disturbo. Sole e caldo sono utili a chi ha problemi di pelle impura, a patto che si esponga con moderazione e sempre con una crema protettiva. Il mare è il luogo ideale anche per chi soffre di stasi circolatoria, cellulite, vene varicose e flebite, grazie al massaggio delle onde e all’azione dell’acqua. L’importante è non stare a lungo sotto il sole e bagnarsi di frequente le gambe.

Il lago

Il lago ha caratteristiche simili al mare ma con effetto spiccatamente rilassante vista l’assenza dello iodio. Anemici, convalescenti, donne in menopausa, persone insonni o ipereccitabili possono trarre giovamento da una vacanza in una località lacustre.

La montagna

Il clima fresco, secco, con una buona escursione termica tra il giorno e la notte e una ridotta pressione atmosferica, rende la montagna la destinazione più adatta a chi soffre di anemia, inappetenza e malattie respiratorie come asma e bronchite. E’ un luogo consigliato anche a chi ha problemi di cuore (a patto che non si superino i 1500 metri di altitudine) e a chi è allergico agli acari (ma in questo caso è bene andare al di sopra dei 1500 metri dove questi microrganismi non sopravvivono). L’intensa radiazione solare durante il giorno, alternata al fresco delle ore notturne e alle frequenti precipitazioni, rende inoltre il clima ideale per gli anziani e i bambini piccoli.

La campagna

In campagna, il clima cambia a seconda della collocazione geografica. Si va da località umide e afose ad altre fresche e ventilate. Chi sceglie questo tipo di vacanza, in genere cerca la tranquillità. In effetti la campagna invoglia a rallentare i ritmi, a rilassarsi e a nutrirsi in modo genuino. Per tutte queste ragioni è consigliata a chi è stressato, ipereccitabile, a chi ha pressione e colesterolo alti e a gli ipertiroidei.

Buone vacanze a tutti… Qualsiasi essa sia!

Alimentazione

La salute vien mangiando

Una corretta alimentazione, insieme all’attività fisica e alla gestione dello stress, è fondamentale per la nostra salute, soprattutto in termini di prevenzione. Scopriamo come.

La salute vien mangiando

Per chiarire il significato che attualmente viene attribuito al termine di “benessere” è necessario fare riferimento ai concetti di “stile di vita” e di “prevenzione”. Il nostro grado di benessere, infatti, è strettamente correlato a vari fattori, molto legati tra di loro, che costituiscono il nostro “stile di vita”: la qualità e la quantità di cibo che assumiamo, la gestione dello stress quotidiano, il grado di attività fisica al quale ci sottoponiamo, il tipo di lavoro che svolgiamo e come trascorriamo il nostro tempo libero. Ecco perchè il concetto di prevenzione delle malattie assume sempre maggiore rilevanza rispetto all’idea di cura. Questo (ed è chiaro a tutti) perchè è più facile prevenire l’insorgenza delle malattie piuttosto che curarle.

In base alle conoscenze attualmente disponibili, la relazione tra cibo e salute non può essere analizzata solo da un punto di vista calorico, nutrizionale o digestivo: non si possono più trascurare altri delicati elementi correlati alla nutrizione, quali gli aspetti infiammatori, biochimici, immunologici e bioenergetici. Essi rivestono un’importanza fondamentale per il raggiungimento o il mantenimento di uno stato di salute.

Oggi la scienza dell’alimentazione (perchè è di scienza che si tratta) fa riferimento ad una visione più completa del soggetto: non si concentra più sulla stesura di una dieta ideale ma considera e analizza la persona nella sua totalità organica e psico/neuroendocrino/immunologica.

Questo è stato il motivo per il quale, due anni fa, mi sono rivolto ad un nutrizionista esperto e preparato come il Dott. Francesco Ruggiero che mi ha chiarito le idee e sfatato alcuni luoghi comuni sull’alimentazione e mi ha aiutato a costruire delle solide basi sulle quali impostare nuovi comportamenti e nuove abitudini.

Esercizio fisico moderato (di resistenza e di potenza) come il Pilates Musicale, tanto Pilates Vertebrale (per la flessibilità) o Pilates Acquatico, un pizzico di Pilates Emozionale (per la gestione dello stress) e una dieta che calza a pennello alla mia giornata lavorativa e al mio obiettivo di essere e rimanere in salute. Ricordate sempre che… “L’uomo è ciò che mangia” [L.Feuerbach].

E voi? Avete voglia di restare o tornare in salute? Di sentirvi più leggeri e più in forma? Chiamate subito il 338.230.26.60 oppure inviate una mail a nicolaferrentino@gmail.com

Nicola Ferrentino

Allenamento

Flessibilità e Salute

Mantenere un buon grado di flessibilità è uno degli obiettivi da porsi se si vuole ottenere un corpo in buona salute.

La flessibilità rientra tra le quattro componenti del fitness (insieme a forza, resistenza e coordinazione), ed è definita come la capacità di una persona di eseguire un movimento con la migliore escursione articolare possibile. A volte, con il termine di flessibilità si indica anche la capacità di estensibilità dei muscoli e delle strutture anatomiche a questi connesse, confondendo la flessibilità con l’elasticità. Una scarsa flessibilità può portare a gesti limitati e meno armoniosi. Nelle attività sportive, un ridotto grado di movimento può determinare una diminuzione di economia e di efficienza delle azioni motorie, predisponendo l’apparato locomotore a una concreta possibilità di infortunio.

Per aumentare la flessibilità è consigliabile la pratica dello stretching [dall’inglese “to stretch” ossia “allungare”, “stirare”]. Ecco alcuni consigli per farlo al meglio:

  • Effettuate sempre un prolungato riscaldamento generale prima dello stretching;
  • Mantenete una trazione costante di circa 15/30 secondi;
  • Evitate i molleggi;
  • Procedete con calma, ricordando che si tratta anche di un momento per rilassarvi;
  • Assecondate sempre il vostro corpo: cercate di muovervi con naturalezza e non forzate i movimenti: evitate di arrivare alla soglia del dolore;
  • Se durate un esercizio avvertite che, per allungare o rilassare un settore muscolare, state sottoponendo a eccessive contrazioni altri muscoli, tracciate quell’esercizio per dedicarvi a quelli che sentite già adatti al vostro stato fisico. Tornate su quell’esercizio quando avrete fatto progressi sull’allenamento;
  • Tenete presente che alcuni dei benefici apportati allo stretching sono quasi immediati: infatti, indipendentemente dal vostro grado di scioltezza e flessibilità, già alla fine della seduta potrete constatare un miglioramento del benessere muscolare generale. Per ottenere, invece, un aumento ben visibile della flessibilità, dovrete attendere un po’ già di tempo, in proporzione al vostro grado di scioltezza articolare di base.

Nicola Ferrentino