Allenamento

Non è mai troppo tardi!

Pensi che sia impossibile prevenire (e in parte curare) le malattie legate all’invecchiamento grazie all’attività fisica? Niente di più sbagliato. Continua a leggere e scopri perchè la ginnastica fa bene sempre… A tutte le età!

Non è mai troppo tardi

Se è vero che l’invecchiamento è un fenomeno naturale che inizia alla nascita e prosegue per l’intero arco della vita, è anche vero che, in sé, non deve essere considerato una malattia. Si sa che con il passare degli anni la struttura del corpo si modifica e l’organismo si logora. Però, prendendo opportuni provvedimenti a tempo e a luogo, la vecchiaia vera e propria può essere ritardata e resa sopportabile.

Quando si arriva ad una certa età, non bisogna chiudersi nel proprio guscio, rimpiangendo la giovinezza, ma bisogna conservare uno spirito solare, una mente aperta ai problemi più attuali, un interesse vivo per quanto avviene intorno, in un mondo in sempre più rapida evoluzione. Questa freschezza di intelletto però, è possibile soltanto quando venga assecondata da un fisico efficiente, mantenuto tale il più a lungo possibile.

E’ ovvio che le considerazioni sin qui fatte, sembrano riferite alla terza età, ma riguardano invece molto da vicino anche i giovani e gli adulti nei quali, come si sa, l’inerzia tende a favorire un rimpicciolimento delle fibre muscolari e una perdita di densità ossea. Ecco quindi quanto sia importante che proprio da giovani e da adulti ci si prepari convenientemente al traguardo della senilità, onde rendere meno pesante il fardello degli anni.

Il Pilates Vertebrale, può essere la risposta più idonea al naturale processo di invecchiamento di cui si è appena parlato. Praticato in maniera costante, preverrà molti disturbi, mantenendo attiva l’irrorazione sanguigna dei tessuti, degli organi, degli apparati, sollecitando il tono muscolare e mantenendo ben mobili le giunture.

Passate per una prova.

Nicola Ferrentino.

Allenamento

Flessibilità e Salute

Mantenere un buon grado di flessibilità è uno degli obiettivi da porsi se si vuole ottenere un corpo in buona salute.

La flessibilità rientra tra le quattro componenti del fitness (insieme a forza, resistenza e coordinazione), ed è definita come la capacità di una persona di eseguire un movimento con la migliore escursione articolare possibile. A volte, con il termine di flessibilità si indica anche la capacità di estensibilità dei muscoli e delle strutture anatomiche a questi connesse, confondendo la flessibilità con l’elasticità. Una scarsa flessibilità può portare a gesti limitati e meno armoniosi. Nelle attività sportive, un ridotto grado di movimento può determinare una diminuzione di economia e di efficienza delle azioni motorie, predisponendo l’apparato locomotore a una concreta possibilità di infortunio.

Per aumentare la flessibilità è consigliabile la pratica dello stretching [dall’inglese “to stretch” ossia “allungare”, “stirare”]. Ecco alcuni consigli per farlo al meglio:

  • Effettuate sempre un prolungato riscaldamento generale prima dello stretching;
  • Mantenete una trazione costante di circa 15/30 secondi;
  • Evitate i molleggi;
  • Procedete con calma, ricordando che si tratta anche di un momento per rilassarvi;
  • Assecondate sempre il vostro corpo: cercate di muovervi con naturalezza e non forzate i movimenti: evitate di arrivare alla soglia del dolore;
  • Se durate un esercizio avvertite che, per allungare o rilassare un settore muscolare, state sottoponendo a eccessive contrazioni altri muscoli, tracciate quell’esercizio per dedicarvi a quelli che sentite già adatti al vostro stato fisico. Tornate su quell’esercizio quando avrete fatto progressi sull’allenamento;
  • Tenete presente che alcuni dei benefici apportati allo stretching sono quasi immediati: infatti, indipendentemente dal vostro grado di scioltezza e flessibilità, già alla fine della seduta potrete constatare un miglioramento del benessere muscolare generale. Per ottenere, invece, un aumento ben visibile della flessibilità, dovrete attendere un po’ già di tempo, in proporzione al vostro grado di scioltezza articolare di base.

Nicola Ferrentino